Musicoterapia didattica nella scuola dell’infanzia- Argomento e Scopo

La musicoterapia può essere definita come ad un’attività passiva? La musica, anche nella sola dimensione di ascolto, non è mai un’attività passiva per questo preferiamo possa essere definita, recettiva.  La musicoterapia. però, come tutte le attività, non solo terapeutiche, dipendono dallo stile del conduttore e dal metodo che si sceglie di usare. Personalmente, la metodologia che utilizzo per gli incontri di musicoterapia didattica, con i piccoli utenti della scuola dell’infanzia,  fa riferimento alla ricerca effettuata e pubblicata, su INFAD.eu del 2018, dalla sottoscritta e dalla Dott-ssa Stefania Sgrò.

L’intervento musicoterapico con Musi-Care è stato elaborato in ambito scolastico ed ha anche valore  didattico. Il fine ovviamente non è quello di insegnare solo didattica musicale.

Il tema affrontato è: Argomento e Scopo.

Nel progetto di musicoterapia didattica, con la metodologia sopraindicata, scegliere un argomento significa aver pensato allo scopo di quella scelta. Si, parte del percorso è costruito al momento, chi lavora con i bambini sa bene che ci sono giornate in cui sono più stanchi ed altri giorni in cui è possibile dare e ricevere al meglio quello che si è condiviso ma trovo necessario portare con noi delle linee guida per disporre di più possibilità. per esempio: l’insegnante Musi-Care può scegliere un argomento raccontato da una filastrocca o una fiaba, con delle carte o dei libricini per bambini…

Se l’insegnante sceglie, ad esempio, di lavorare in classe per aumentare la sintonia tra bambini dello stesso gruppo, ha la possibilità di introdurre l’argomento dell’amicizia scegliendo e leggendo un libretto (o parte di esso). Il libro è sempre un oggetto interessante per i bambini, attiva la vista, incuriosisce e apre a diverse possibilità. il tema è la sintonia? il libro sull’amicizia, sull’amore fraterno, l’affetto per gli animali o tra animali ed altri, sono temi che interessano molto i bambini. L’incontro di musicoterapia, a questo punto, è solo all’inizio. Il tema iniziale è il sentimento che possiamo sperimentare con il suono, con il canto e il movimento. Gli strumenti che inizialmente il bambino suona e sperimenta individualmente, li può poi sperimentare insieme ad un altro bambino, condividendo lo strumento musicale. In fondo noi adulti sappiamo che l’amore è anche condivisione. L’obiettivo dell’incontro potrebbe essere saper suonare uno stesso strumento condividendo con un altro bambino (i bongos, i tubi sonori, il cajon, il bastone della pioggia). L’argomento è sempre legato allo scopo definito precedentemente, per operare con la musica in forma strutturata in quello specifico gruppo. L’incontro potrebbe continuare con altri giochi-esercizi adatti ai bambini…

attesa, ascolto, canto condiviso, imparare giocando in forma creativa … Musicoterapia didattica

 

da un’idea e da una metodologia di Francesca Tinti

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