Attività musicale nel periodo del COVID-19

 

Didattica in Streaming

Dopo aver creato faticosamente equilibri nelle nostre vite, la situazione per l’emergenza COVID-19 ha impattato influenzando profondamente i nostri ritmi giornalieri con tutti i correlati negativi. Le dimensioni scosse sono molteplici ma in questo breve articolo mi piacerebbe condividere una riflessione rispetto alla didattica a distanza riguardante la musica e mi piacerebbe se qualcuno leggendomi potesse portarmi la sua esperienza. Si è parlato molto di didattica a distanza e le Insegnanti seguendo le regole di questa nuova formula hanno fatto un passo verso le case dei bambini/ragazzi. Anche la Musica, il mezzo attraverso il quale ci raccontavamo sogni, emozioni, tensioni, stati d’animo, avrebbe dovuto scegliere un altro modo per rivelarsi. La pandemia, il blockdown ci impediva e tutto’ora ci impedisce di vederci in presenza ma i bambini/ragazzi possono continuare la didattica iniziata attraverso piattaforme che forniscono modi veloci e soluzioni semplici anche per chi, come me, sa muoversi sgraziatamente sul computer. L’idea di una didattica Musicale a distanza ha posto sin dall’inizio delle domande. L’elemento che più lasciava perplessi era da deprivazione della “vicinanza” con la lettura dei vari elementi non-verbali necessari a modificare il tiro qualora i bimbi si mostrassero stanchi, distratti, poco interessati… come anche la lettura del tono muscolare e dello sguardo, degli odori e e delle sensazioni percepite insieme. Lontano dalla pandemia (dovuta al Covid-19) sarebbe stato difficile pensare di proporre incontri e lezioni sulle piattaforme ed invece oggi sembra non solo possibile ma anche un modo apprezzato (?) per non perdere il con-tatto con gli altri. Se da una parte, ci preoccupiamo dunque di non essere vicini rilevando il limite di non riuscire a recepire le sfumature della relazione che viene prefigurandosi, dall’altra ci rendiamo conto quanto sia importante portare suoni, giochi sonori e proposte esplorative musicali nelle case, sorprendendoci creativamente adattibili in nome di un contatto necessario per l’uomo. La clausura obbligata e necessaria ci stimola a pensare e rivalutare a nuovi modi di intendere la didattica musicale a distanza. In questi giorni anche la metodologia Musi-Care si è adeguata mettendo a disposizione incontri musicali per bambini con nuove e divertenti modalità per avvicinarsi a loro attraverso video oppure lezioni live di strumento per ragazzi e incontri sonoro-musicali per bambini e i loro genitori. In questo ultimo caso, come pure per le lezioni di pianoforte e gli incontri di musicoterapia, sono state utilizzate due piattaforme: Jitsi Meet e Zoom. L’inizio degli incontri sono stati sperimentali, certo, non potevo sapere come avrebbero preso i bambini tale approccio ma si sono mostrati abili e preparati (come al solito, no?!) ad interagire anche in questa forma ma soprattutto ho incontrato genitori attenti e molto partecipi. Questa nuova versione e modalità di svolgere gli incontri mi ha permesso di incontrare più papà, solitamente meno presenti durante gli incontri Musi-Care. La loro presenza ha donato un nuovo colore all’incontro di gioco sonoro, Musi-Care, ed è stato un piacere quindi vederli interagire con i loro bambini ma soprattutto cantare e suonare, divertendosi, con tutti noi.  Alcuni bambini, come forse i loro papà, rassicurati dalla distanza erano perfino più affettuosi e mandavano segni d’affetto attraverso il monitor. Con questo non voglio sminuire la vicinanza, che a mio avviso, rappresenta l’elemento più importante e non solo per i più piccoli, ma come risposta a questo momento storico ci doveva essere una rivalutazione delle priorità. Nelle lezioni di piano con i più grandicelli (9-10 anni) do molto spazio alla teoria in forma pratica, per farvi un esempio stiamo studiando gli intervalli di  terza e quarta e li stiamo esplorando al piano in tutte le versioni possibili. ma ci alleniamo anche facendo le scale e suonando brani a due mani in cui devono impegnarsi a valutare le entrate delle due mani, prima verbalmente e poi concretamente, al piano. Ci stiamo riuscendo!

Spero si mostri presto il periodo della ripresa delle nostre solite interazioni e dei nostri ritmi. Auguro a tutti buone e solari giornate. Insieme… per cantare ancora, più forte di prima!

Francesca

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